Lavoro categorie protette: come trovare le offerte riservate (L. 68/99)

Aggiornato il 10 settembre 2026 · 4 min di lettura · di LavorAI

In Italia le aziende con più di 15 dipendenti hanno l'obbligo di assumere una quota di lavoratori appartenenti alle categorie protette. È una delle poche aree del mercato del lavoro in cui la domanda supera stabilmente l'offerta: molte imprese faticano a coprire la quota e pagano sanzioni. Eppure trovare le offerte riservate resta difficile, perché sono sparse su decine di portali e spesso segnalate solo con una riga nel testo dell'annuncio.

Questa guida spiega chi ha diritto, come funziona il collocamento mirato, dove cercare gli annunci con quota riservata e come organizzare le candidature in modo da rispondere a tutte le offerte compatibili, non solo a quelle che trovi per caso.

Chi rientra nelle categorie protette

La Legge 68 del 1999 distingue due gruppi. L'articolo 1 comprende le persone con invalidità civile superiore al 45%, gli invalidi del lavoro con invalidità superiore al 33%, le persone non vedenti o sorde, gli invalidi di guerra, di servizio e civili di guerra. L'articolo 18 comprende orfani e coniugi superstiti di caduti sul lavoro, per guerra o per servizio, profughi italiani rimpatriati e vittime del terrorismo e della criminalità organizzata.

Per accedere alla quota riservata serve l'iscrizione nelle liste del collocamento mirato presso il Centro per l'Impiego della propria provincia, con la certificazione della commissione medica ASL (per l'art. 1) o la documentazione dello stato (per l'art. 18).

Quali aziende devono assumere e quante persone

  • Da 15 a 35 dipendenti: 1 lavoratore appartenente alle categorie protette.
  • Da 36 a 50 dipendenti: 2 lavoratori.
  • Oltre 50 dipendenti: il 7% dell'organico, più l'1% riservato alle categorie dell'art. 18.
  • Le assunzioni avvengono con richiesta nominativa (l'azienda sceglie il candidato) o tramite convenzione con il Centro per l'Impiego.
  • Le aziende inadempienti pagano una sanzione giornaliera per ogni posto scoperto: per questo molte pubblicano annunci dedicati.

Dove si trovano le offerte riservate

Gli annunci con quota riservata compaiono sui portali di recruiting delle aziende (Greenhouse, Workable, SmartRecruiters, Personio e simili), sui grandi job board e sulle pagine delle agenzie per il lavoro. Il problema è che quasi mai esiste un filtro: l'indicazione è nel titolo ("riservato alle categorie protette") oppure in una riga del testo ("la ricerca è rivolta a persone appartenenti alle categorie protette ai sensi della L. 68/99").

Le ricerche efficaci usano le formulazioni che le aziende scrivono davvero: "categorie protette", "L. 68/99", "legge 68", "art. 1", "art. 18", "collocamento mirato", "quota riservata", e in inglese "protected categories" e "Law 68/99". Vale la pena impostare avvisi per ciascuna variante, oppure usare uno strumento che le riconosca automaticamente.

Come candidarsi senza sprecare settimane

  • Prepara un CV in formato ATS friendly, una colonna, con le competenze espresse con le parole degli annunci. Non è necessario indicare l'invalidità nel CV.
  • Rispondi alla domanda sull'appartenenza alle categorie protette solo negli annunci riservati o quando è richiesta esplicitamente: è un requisito dell'offerta, non un'informazione da inserire ovunque.
  • Candidati a tutti gli annunci compatibili, anche a quelli con titolo più generico del ruolo che cerchi: nelle offerte riservate le aziende sono spesso flessibili sul profilo.
  • Tieni traccia delle candidature e delle risposte in un unico posto: le offerte riservate hanno tempi di risposta più rapidi della media perché l'azienda ha una scadenza di legge.
  • Iscriviti al collocamento mirato prima di iniziare: l'assunzione in quota richiede l'iscrizione, e alcune aziende la chiedono già in fase di colloquio.

Automatizzare la ricerca

LavorAI scansiona ogni giorno i portali delle aziende e riconosce automaticamente gli annunci con quota riservata. Attivando l'opzione "Categorie protette" nelle preferenze, questi annunci hanno la priorità nel matching, la candidatura viene preparata e inviata con CV e lettera su misura, e la domanda sull'appartenenza nel form viene compilata correttamente solo dove serve. Le risposte dei recruiter arrivano nella tua Inbox.

Domande frequenti

Devo scrivere nel CV che appartengo alle categorie protette?

No, non è obbligatorio. Nelle offerte riservate lo dichiari nel form di candidatura o nella lettera; negli annunci ordinari non è necessario menzionarlo.

Posso candidarmi a offerte riservate se non sono ancora iscritto al collocamento mirato?

Puoi candidarti, ma l'assunzione in quota richiede l'iscrizione nelle liste. Conviene avviare subito la pratica al Centro per l'Impiego.

Le offerte riservate sono solo per mansioni semplici?

No. Le aziende oltre i 50 dipendenti devono coprire il 7% dell'organico e cercano profili di ogni livello: amministrazione, IT, marketing, ingegneria, customer care, ruoli manageriali.

Il lavoro da remoto è compatibile con le categorie protette?

Sì. Molte offerte riservate prevedono smart working o remoto, e la Legge 68/99 favorisce esplicitamente le soluzioni che rendono compatibile il lavoro con la condizione della persona.

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